Il Sammy Award è il mio personale quanto goliardico premio cinematografico, attribuito dal 2004 al 2006.

 

 

Il Sammy Award è stato il mio personale quanto goliardico premio cinematografico, istituito sulla falsariga dei tanti e celebrati concorsi che si susseguono durante l'anno, dal Leone d'oro all'Oscar, dalla Palma d'oro al David, e utilizzato come spunto per parlare delle uscite e dei film della stagione e per condividere le mie impressioni.

Si tratta di un piccolo "gioco", che ho sviluppato per tre anni, dal 2004 al 2006, per raccogliere le recensioni dei film che avevo pubblicato nel blog e per decretare la mia personale classifica dei film dell'anno.

Come logo del progetto, avevo realizzato una simpatica quanto rudimentale elaborazione grafica di una foto scattata in spiaggia (a Parenzo), battezzata la "Venere al sole".

 

Sammy Award

Il regolamento

1) Partecipano al concorso i film usciti nell'ultima stagione cinematografica. Per convenzione vengono definiti appartenenti all'ultima stagione i film usciti in sala in Italia nel periodo compreso tra l'1 settembre di un anno e il 31 agosto di quello successivo. L'edizione 2004 contempla quindi tutte le pellicole uscite tra l'1 settembre 2003 ed il 31 agosto 2004 e l'edizione 2005 tutte le pellicole uscite tra l'1 settembre 2004 ed il 31 agosto 2005.

2) Tra tutte le pellicole uscite nel periodo in esame, vengono considerati esclusivamente i film visionati dall'apposita commissione, a prescindere dalla modalità di visione (cinema e homevideo).

3) La commissione preposta all'assegnazione dei premi è composta da un unico giurato (i cui riferimenti sono disponibili in questa pagina), che svolge anche la funzione di presidente della giuria. Le decisioni espresse dalla commissione sono inappellabili.

4) Le categorie in gara sono quattordici: miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista, miglior attrice protagonista, miglior attore non protagonista, miglior attrice non protagonista, miglior sceneggiatura originale, miglior sceneggiatura non originale, migliore fotografia, miglior montaggio, migliori effetti speciali, miglior brano musicale, migliori costumi, miglior film italiano.

5) In premio, per ogni categoria in gara, una riproduzione digitale della "Venere sdraiata al sole", detta più comunemente "Sammy" a cui è ispirato anche il logo del concorso. I vincitori hanno 60 mesi di tempo per contattare la redazione e ritirare il premio.

 

Sammy Award 2006

Munich

La stagione cinematografica 2005/2006 ha visto l'uscita di molti buoni titoli, tra i quali spicca senza dubbio Munich di Steven Spielberg, che, abbandonato per una volta il consueto buonismo, ha confezionato un film di grande impatto e di drammatica attualità, nel quale il protagonista Eric Bana sorprende per espressività e intensità. Il film di Spielberg si aggiudica così tre dei premi più importanti: miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura non originale.

Sorprende positivamente il ritorno alla regia di George Clooney (ottimo anche come protagonista in Syriana di Stephen Gaghan) con Good Night, and Good Luck, pellicola coraggiosa (per tema, sviluppo e per l'uso del bianco e nero) che aveva ricevuto già ampi consensi alla Mostra del Cinema di Venezia.

Da ricordare anche Brokeback Mountain di Ang Lee, l'intenso Crash di Paul Hagis e Cinderella Man di Ron Howard, nel quale si mettono in luce Russel Crowe, protagonista nei panni del pugile Jim Braddock e Paul Giamatti, che ne interpreta il manager Joe Gould, qui premiato come miglior attore non protagonista.

Lo scettro di miglior attore protagonista va invece a Denzel Washington per l'interpretazione del Detective Keith Frazier nel riuscitissimo Inside Man di Spike Lee, che, distante per una volta dalle tematiche che ne caratterizzano la produzione, confeziona un noir appassionante ed intrigante.

Sul versante femminile brilla l'interpretazione del transessuale Bree di Felicity Huffman in Transamerica, mentre Shirley McLaine, premiata come attrice non protagonista per In Her Shoes si segnala anche per il ruolo brillante della "Signora Robinson" nel divertente Vizi di famiglia di Rob Reiner.

Per quanto riguarda il cinema italiano, il riconoscimento quest'anno va a Romanzo Criminale di Michele Placido, interessante, anche se forse un po' pretenziosa, risposta nostrana alle storie di Bravi Ragazzi alla Martin Scorsese.

 

Di seguito tutti i vincitori dell'edizione 2006:

  • Miglior film: Munich di Steven Spielberg,
  • Miglior regia: Steven Spielberg per Munich,
  • Miglior attore protagonista: Denzel Washington per Inside Man,
  • Miglior attrice protagonista: Felicity Huffman per Transamerica,
  • Miglior attore non protagonista: Paul Giamatti per Cinderella Man,
  • Miglior attrice non protagonista: Shirley MacLaine per In her shoes,
  • Miglior sceneggiatura originale: George Clooney e Grant Heslov per Good Night, and Good Luck,
  • Miglior sceneggiatura non originale: Tony Kushner e Eric Roth per Munich,
  • Miglior fotografia: Rodrigo Prieto per Brokeback Mountain,
  • Miglior montaggio: Hughes Winborne per Crash,
  • Migliori effetti speciali: Joe Letteri, Brian Van't Hul, Christian Rivers e Richard Taylor per King Kong,
  • Miglior brano musicale: In the Deep (Kathleen York e Michael Becker) in Crash,
  • Migliori costumi: Colleen Atwood per Memorie di una Geisha,
  • Miglior film italiano: Romanzo criminale di Michele Placido.

 

Sammy Award 2005

Million Dollar Baby

Stagione in tono minore che ha portato molti titoli interessanti ma pochi capolavori da ricordare: su tutti spicca Million Dollar Baby nel quale Clint Eastwood torna nel doppio ruolo di regista ed interprete, al fianco dell'inossidabile Morgan Freeman e dell'intensa Hilary Swank.

Una menzione per il gustoso The Terminal di Steven Spielberg e per Collateral di Michael Mann, con Tom Cruise convincente in un ruolo per lui insolito e l'emergente Jamie Foxx, da segnalare anche per l'ottima interpretazione di Ray Charles in Ray di Taylor Hackford.

Il fiabesco Neverland di Marc Foster conferma le ottime recensioni ottenute alla Mostra del Cinema di Venezia, mentre alcuni titoli molto attesi purtroppo deludono: è il caso di The Aviator che, pur diretto con la solita maestria da Martin Scorsese, cede al vizio dell'autocelebrazione e del noioso e grossolano Alexander di Oliver Stone. Risultano invece piacevoli scoperte il frizzante Sideways di Alexander Payne e l'accattivante Se mi lasci ti cancello (pessimo titolo per un film interessante) di Michel Gondry.

George Lucas conclude in bellezza la saga di Guerre Stellari con l'imponente La vendetta dei Sith, mentre continua incessante l'uscita di pellicole ispirate agli eroi dei fumetti: cito su tutte il riuscito Batman Begins di Christopher Nolan, che riprende le vicende dell'uomo pipistrello dopo i due deludenti film di Joel Shumacher.

Stagione sottotono per il Cinema italiano, dove emerge il simpatico Manuale d'amore di Giovanni Veronesi.

 

Di seguito tutti i vincitori dell'edizione 2005:

  • Miglior film: Million Dollar Baby di Clint Eastwood,
  • Miglior regia: Clint Eastwood per Million Dollar Baby,
  • Miglior attore protagonista: Jonny Depp in Neverland - Un sogno per la vita,
  • Miglior attrice protagonista: Hilary Swank in Million Dollar Baby,
  • Miglior attore non protagonista: Jamie Foxx in Collateral,
  • Miglior attrice non protagonista: Natalie Portman in Closer,
  • Miglior sceneggiatura originale: Charlie Kaufman per Se mi lasci ti cancello,
  • Miglior sceneggiatura non originale: Alexander Payne per Sydeways,
  • Miglior fotografia: Robert Richardson per The Aviator,
  • Miglior montaggio: Jim Miller per Collateral,
  • Migliori effetti speciali: Star Wars Episode III - La vendetta dei Sith di George Lucas,
  • Miglior brano musicale: Learn To Be Lonely di Andrew Lloyd Webber,
  • Migliori costumi: Sammy Sheldon per Il Mercante di Venezia,
  • Miglior film italiano: Manuale d'amore di Giovanni Veronesi.


Sammy Award 2004

Mystic River

Nell'anno in cui l'Academy riconosce a Peter Jackson una pioggia di Oscar per la trilogia del Signore degli Anelli sono molte, secondo me, le pellicole a meritare un riconoscimento: il film che più mi ha colpito è stato senz'altro Mystic River, diretto con maestria dall'ottimo Clint Eastwood, che affida i panni del protagonista ad un terzetto di splendidi interpreti come Sean Penn, Tim Robbins e Kevin Bacon.

Il ritorno di Quentin Tarantino, stilisticamente notevole, risente della divisione del suo Kill Bill in due film separati, mentre Peter Weir emerge con un film sorprendente come Master & Commander, che conferma la fortuna del sodalizio formato da Russell Crowe e Paul Bettany. Da ricordare sicuramente il controverso, ma toccante, The Passion di Mel Gibson ed il delicato Lost in Translation di Sofia Coppola, che riporta sullo schermo con successo il quasi dimenticato Bill Murray.

Una nota anche per l'Ultimo Samurai, film dal tono epico che, pur risentendo di qualche problema di scrittura, presenta un Tom Cruise in piena forma accanto al quale brilla particolarmente il giapponese Ken Watanabe.

Tra i film italiani spicca Non ti Muovere diretto e interpretato da Sergio Castellito con una irriconoscibile Penelope Cruz. Pollice verso invece per Troy, deludente versione bignami dell'omerica Iliade.

 

Di seguito tutti i vincitori dell'edizione 2004:

  • Miglior film: Mystic River di Clint Eastwood,
  • Miglior regia: Peter Weir per Master & Commander,
  • Miglior attore protagonista: Sean Penn in Mystic River,
  • Miglior attrice protagonista: Uma Thurman in Kill Bill, volume II,
  • Miglior attore non protagonista: Ken Watanabe in L'Ultimo Samurai,
  • Miglior attrice non protagonista: Renè Zellweger in Ritorno a Cold Mountain,
  • Miglior sceneggiatura originale: Sofia Coppola per Lost in Translation,
  • Miglior sceneggiatura non originale: Peter Jackson per ISDA: Il ritorno del Re,
  • Miglior fotografia: Russel Boyd per Master & Commander,
  • Miglior montaggio: Steve Mirkovich per La Passione di Cristo,
  • Migliori effetti speciali: ISDA: Il ritorno del Re di Peter Jackson,
  • Miglior brano musicale: My Baby Shot Me Down di Nancy Sinatra,
  • Migliori costumi: Ngila Dickson per L'Ultimo Samurai,
  • Miglior film italiano: Non ti muovere di Sergio Castellitto.

 

 

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