Valerio Massimo Manfredi, già autore di una trilogia dedicata ad Alessandro Magno, dedica questo saggio all'esame delle fonti storiche e delle testimonianze riferite alla sua tomba.

 

 

Alessandro III di Macedonia irruppe nella Storia con enorme fragore e in soli sedici anni riunì sotto il vessillo della stella argeade un Impero vasto dall'Atlantico alla valle dell'Indo.

La sua morte, avvenuta a Babilonia nel 323 a.c. diede il via alla civiltà ellenistica, fusione della cultura greca con quelle locali, modello insuperato di filosofia, economia, religione, scienza ed arte.

Il sepolcro di Alessandro, eretto in Egitto nella città che portava il suo nome, fu oggetto di visite e venerazione per oltre sette secoli, prima di finire dimenticato e scomparire con l'avvento del Cristianesimo.

Tuttavia su Alessandria continuò ad aleggiare il fantasma del suo fondatore, che riprese vigore a partire dalla campagna napoleonica in Egitto

Valerio Massimo Manfredi, già autore di un'affascinante trilogia dedicata ad Alessandro, dedica ora questo interessante saggio all'esame delle fonti storiche e delle testimonianze documentate riferite alla sua tomba, a partire dalla morte fino ai nostri giorni.

 

tomba di alessandro

 

Il saggio parte descrivendo gli ultimi dieci giorni di vita del condottiero macedone, e ne analizza i possibili motivi della morte. In seguito affronta la storia del travagliato viaggio del corpo di Alessandro, basandosi sulle opinioni di molti studiosi.

Successivamente affronta l'oblio che la figura di Alessandro dovette affrontare a causa del Cristianesimo, per trovare nuovo interesse con la campagna di Napoleone in Egitto e la decodifica della famosa stele di Rosetta.

Negli ultimi secoli in molti si sono cimentati nella ricerca del corpo del più grande condottiero di tutti i tempi, nella speranza forse di trovare un tesoro, ma anche perchè, come spiega Foscolo nei "Sepolcri", "A egregie cose il forte animo accendono l'urne de' forti".

L'enigma rimane in sospeso - ad oggi non ci sono certezze su dove possa essere o possa essere stata la tomba di Alessandro - ma la storia e le testimonianze citate da Manfredi risultano sicuramente affascinanti.

 

 

 

 

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