Osaka, capoluogo della regione del Kansai, nell'isola di Honshu è uno dei principali poli commerciali del paese, mentre Kyoto, capoluogo dell'omonima Prefettura, è la principale città d'arte.
Nel corso della mia permanenza nel paese del Sol Levante ho avuto modo diconoscere abbastanza bene Osaka, capoluogo della regione del Kansai, nell'isola di Honshu e di visitare anche Kyoto, che conserva intatto il fascino della cultura tradizionale giapponese.
Anche se sono stato solo nella regione del Kansai, ho avuto modo di apprezzare molto il Giappone e la sua elaborata mescolanza di modernità e classicismo, ben rappresentata dalla due città di Osaka e Kyoto, distanti appena 50 Km l'una dall'altra, ma incarnazione delle due anime contrapposte del paese.
Osaka
Osaka (大阪市) è stata la capitale commerciale del Giappone ed ancora oggi è una dei maggiori distretti industriali e portuali. La città è anche tradizionalmente considerata la "cucina del Paese" (tenka no daidokoro), capitale della buona tavola giapponese.

Il centro di Osaka
Osaka fu pesantemente danneggiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. La ricostruzione del dopoguerra ne ha fatto una città moderna, dove però sono quasi del tutto assenti le testimonianze della cultura giapponese classica.
Il centro della città si divide in due aree: quella settentrionale, chiamata Kita (キタ) e quella meridionale, detta Minami (ミナミ). Kita include l'affollatissima zona di Umeda - principale nodo ferroviario cittadino - ed è sede di uffici e attività commerciali, include il municipio, i tribunali e le sedi centrali delle maggiori banche.

Namba
Minami ospita i distretti dello shopping e dell'intrattenimento di Namba, Shinsaibashi, Dōtonbori e Amerikamura. Il nuovo distretto degli affari OBP (Osaka Business Park), è invece localizzato ad est, nelle vicinanze del castello.
Il quartiere più vitale di Osaka è Namba (難波) che raccoglie la maggior parte dei locali più popolari, come bar, ristoranti, locali notturni e sale giochi e dei negozi più alla moda, molti dei quali raccolti all'interno dell'enorme Centro Commerciale Takashimaya.

Il Dōtonbori
A Namba si trova anche il canale Dōtonbori, ai cui lati si sviluppa il naviglio che ospita alcune delle icone più famose della città, come l'omino della "Glico" e il granchio gigante "Kani Doraku".
Le strade principali di Namba sono ricche di stand che propongono cibo di strada, in particolare le Takoyaki (たこ焼き), uno dei piatti simbolo di Osaka: si tratta di polpette di polpo cucinate alla piastra e servite con maionese, salsa takoyaki, aonori e kazuo.
Le sale giochi sono molto diffuse, e in particolare le rumorosissime sale per giocare a Pachinko (パチンコ), un passatempo tipicamente giapponese, giocato su apposite macchinette che sembrano quasi un mix tra una slot machine e un flipper.

Una sala di Pachinko
Simbolo della città è il Castello di Osaka (大阪城), un castello tradizionale costruito tra il 1583 e il 1585 e interamente ricostruito dopo la Seconda Guerra Mondiale, situato all'interno del Parco del Castello, uno degli spazi verdi più grandi della città.

Castello di Osaka
Tra le principali attrazioni della città c'è poi lo Shitennō-ji (四天王寺), il più importante sito buddhista di Osaka; si tratta di un complesso di templi costruiti nel 593 d.C (poi più volte ricostruiti nel tempo) all'interno di un ampio parco.
Kyoto
Se Osaka è una città dalla vocazione chiaramente industriale e commerciale, la vicina Kyoto (京都市), capoluogo dell'omonima Prefettura, conserva ancora intatto il fascino della tradizione, della storia e della cultura giapponese.
Capitale del paese per più di un millennio, Kyoto è detta "la città dai mille templi", per l'incredibile concentrazione di siti - 1600 templi buddhisti, 400 santuari shintoisti, dozzine di giardini e musei - che ne fanno la vera miniera culturale del Giappone.

Gion
Passeggiando per le vie della città non è raro imbattersi in donne giapponesi con abiti tradizionali come eleganti kimono o caratteristici yukata.
Kyoto è riuscita a conservare l'impianto originale dei suoi antichi quartieri: uno dei più celebri è Gion (祇園) situato nel distretto di Higashiyama, e famoso come "il quartiere delle geishe". L'architettura dei vari edifici è quella tipica delle case in legno dei vecchi mercanti giapponesi, che oggi ospitano botteghe artigiane, negozi di oggetti tradizionali, ristoranti e sale da tè.

Città vecchia
Uno dei templi più famosi di Kyoto è il Sanjusangen-do (三十三間堂) costruito interamente in legno nel 1164 (ricostruito nel 1266 dopo un incendio) e dedicato alla dea Kannon, divinità buddhista della pietà e della misericordia. All'interno sono custodite 1001 statue dorate della dea e 28 statue di personaggi divini del mito buddhista, poste a sua protezione.

Tempio Sanjusangen-do
Il Kiyōmizu-dera (清水寺) è invece il tempio più grande della città e uno dei più visitati dell'intero Giappone. Costruito nel 780 su enormi palafitte appoggiate su un pendio collinare, il Tempio è un complesso imponente e massiccio, costituito da diversi edifici.

Tempio Kiyōmizu-dera
Il Tempio è un importante luogo di pellegrinaggio religioso, e molti credenti accorrono per appendere tavolette votive, per bagnarsi nella fontana della abluzioni, e per bere l'acqua della sorgente sacra (si dice che abbia poteri taumaturgici) che scorre dalla colline vicine e che da il nome al complesso: Kiyomizu significa infatti "acqua pulita", o "acqua pura". La sala principale è costituita da un grande portico proteso oltre il pendio, da cui si può ammirare una stupenda vista sulla città.
Poco distante dal tempio Kiyōmizu-dera, partono le pittoresche vie di Sannen-zaka (il nome significa salita di tre anni) e Ninen-zaka (salita di due anni): sono due strade lastricate, su cui si affacciano numerose case tradizionali in legno, negozi e sale da tè.

Ninen-zaka
In questa zona della città, molto frequentata e animata, non è difficile imbattesi in ragazze vestite con abiti tradizionali (ci sono diversi negozi che noleggiano costumi e trucchi) e truccate da Gheishe.
Ristoranti a Padova:
- Le Calandre, indiscusso re dei ristoranti padovani
- Osteria l'Anfora, tradizionale e un po' bohemienne
- Ristorante Belle Parti, cucina creativa e ambiente raffinato
- I panettoni de "I dolci di Giotto" dal carcere di Padova
Ristoranti a Vicenza:
- Hostaria Fortuna Vecia, Vicenza
- Antica Trattoria Moreieta, Arcugnano
- Ristorante Il Molo, Vicenza
- Antica Trattoria Due Spade, Sandrigo
Guide di viaggio:





