La mostra raccoglie ottantacinque tra quadri, disegni, sculture e arazzi provenienti dalla collezione di proprietà dello Stato portoghese.
La mostra Joan Miró: Materialità e Metamorfosi raccoglie ottantacinque tra quadri, disegni, sculture, collages e arazzi provenienti dalla straordinaria collezione di opere del maestro catalano di proprietà dello Stato portoghese.
Fulcro della mostra, che spazia lungo sei decenni di attività, è la naturalezza fisica dei supporti impiegati dall’artista, nonché l’elaborazione dei materiali come fondamento della pratica artistica. Nella sua esplorazione della materialità, in cui fu eguagliato forse solo da Paul Klee, Miró allargò in maniera decisiva i confini delle tecniche di produzione artistica del Ventesimo secolo.
Oltre a questa esplorazione dei materiali, sviluppò un linguaggio dei segni innovativo, che modificò il corso dell’arte moderna. In un processo di trasformazione morfologica, nell’arte di Miró gli oggetti assurgono allo status di segni visivi: negli arazzi le matasse di filo possono sostituire schizzi di colore; il fil di ferro dei primi collages rappresenta spesso la linea disegnata; talvolta la carta riformula le caratteristiche fisiche della tela in quanto supporto.
In senso molto lato, la morfologia è il principio operativo del lavoro di Miró: tutto è in uno stato di flusso e cambiamento permanenti, man mano che l’artista esplora le possibili equivalenze tra i mezzi. Ma sebbene la morfologia si definisca come una variazione della forma, della sostanza e della struttura fisiche, non è tuttavia nella scienza o nella biologia che vada cercata la chiave interpretativa dell’arte di Miró, bensì nella trasformazione e nella logica interna dei suoi metodi di lavoro.
Nel duplice ruolo di artefice e trasgressore della forma del modernismo del Ventesimo secolo – pittore e antipittore al tempo stesso – Miró sfidò il concetto stesso di specificità del mezzo.

Jean Mirò
Riferimenti e biglietti
La mostra sarà aperta dal 29 settembre 2018 al 17 gennaio 2019, dal martedì alla domenica, dalle ore 9.30 alle 19.00 (la biglietteria è aperta fino alle ore 18.15).
Il biglietti d'ingresso costa €13,00. Sono disponibili biglietti ridotti per Over 65 e giovani dai 18 ai 25 anni al costo di € 11,00 e per i ragazzi dai 6 ai 17 anni al costo di € 7,00. I bambini fino a 5 anni entrano gratuitamente. Sono disponibili audioguide in italiano e inglese al costo di € 5.00.
Il biglietto online permette di prenotare con data ed orario stabiliti e non modificabili evitando la coda alla biglietteria (obbligatoria solo per gruppi e scolaresche).
Diritto di prevendita sulla prenotazione di €1,50.
Palazzo Zabarella
Indirizzo: Via San Francesco 27, Padova
Telefono: +39 0498753100
Web: www.zabarella.it
Le grandi mostre di Palazzo Zabarella:
- Van Gogh, Monet, Degas. The Mellon Collection
- Gouguin e gli Impressionisti
- Joan Miró - Materialità e Metamorfosi
- L'Impressionismo di Zandomeneghi
- Fattori
- Corcos, i sogni della Belle Epoque
- De Nittis
- Il Simbolismo in Italia
- Telemaco Signorini e la pittura in Europa
- De Chirico
Le mostre degli Eremitani:
- Il giovane Felice Casorati
- Caravaggio, Lotto, Ribera
- Fulvio Pendini. I volti di Padova
- Mantegna e Padova 1445-1460
Altre Mostre:
- Sulle orme di Kandinskij - L'opera 1900 - 1940
- Dai Romantici a Segantini in mostra al San Gaetano
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- L'Egitto di Belzoni in mostra a Padova
- Rodin in mostra ai Musei civici di Treviso
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- Tavolozze d'autore in mostra a Padova
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- Love and Violence alla Galleria Cavour
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- Novecento Privato al Centro San Gaetano
- Boccioni Prefuturista. Gli anni di Padova





