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La Tomba di Alessandro, di Valerio Massimo Manfredi |
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Scritto da Federico Bernardello
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giovedì 31 dicembre 2009 |
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Alessandro III di Macedonia irruppe nella Storia con enorme fragore ("e la terra ammutolì al suo cospetto"*) e in soli sedici anni riunì sotto il vessillo della stella argeade un Impero vasto dall'Atlantico alla valle dell'Indo.
La sua morte, avvenuta a Babilonia nel 323 a.c. diede il via alla civiltà ellenistica, fusione della cultura greca con quelle locali, modello insuperato di filosofia, economia, religione, scienza ed arte.
Il sepolcro di Alessandro, eretto in Egitto, nella città che portava il suo nome, fu oggetto di visite e venerazione per oltre sette secoli, prima di finire dimenticato e scomparire.
Valerio Massimo Manfredi, già autore di un'affascinante trilogia dedicata ad Alessandro, dedica ora questo interessante saggio all'esame delle fonti storiche e delle testimonianze documentate riferite alla sua tomba, a partire dalla sua morte, fino ai nostri giorni. Negli ultimi secoli infatti in molti si sono cimentati nella ricerca del corpo del più grande condottiero di tutti i tempi, nella speranza forse di trovare un tesoro, ma anche perchè, come ci spiega Foscolo nei "Sepolcri", "A egregie cose il forte animo accendono l'urne de' forti".
* "et siluit terra in conspecto eius" (La Bibbia, Libro dei Maccabei)
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