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Scritto da Federico Bernardello
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venerd́ 05 settembre 2008 |
Non sono un esperto di musica e non pretendo certo di spacciarmi per tale. La selezione che propongo in questa pagina è semplicemente un elenco di album che ho particolarmente amato e che considero rappresentativi del periodo, dello stile, o degli artisti che li hanno composti ed interpretati.
Alcuni, come gli U2, Sting (così come i Police) sono gli artisti che più ho ascoltato negli anni dell'adolescenza, altri come Pearl Jam e Nirvana sono fenomeni che hanno segnato in maniera dirompente gli anni novanta, altri ancora come i Pink Floyd o i Genesis rappresentano ormai vere pietre miliari della storia della musica.
Concludo con Peter Gabriel, che in ambito musicale è senza dubbio il mio artista di riferimento, e con Fabrizio De Andrè che, a distanza di ormai dieci anni dalla morte, resta il più vicino alla mia sensibilità.
The Joshua Tree
U2
E’ il disco della maturità per la band irlandese, sapiente sintesi tra l’energia di batteria, basso e chitarra, l’estensione vocale di Bono e la tecnologia di Bryan Eno, con qualche incursione nel blues e nel country. Contiene brani ormai storici come “Where The Streets Have No Name”, “I’m Still Haven’t Found…” e “Red Hill Mining Town”.
So
Peter Gabriel
Album che celebra la consacrazione da solista di Gabriel. Mescola pezzi più commerciali come “Sledgehammer” a vere e proprie gemme come la cupa profezia di “Red Rain”, la tenera elegia di “In Your Eyes” e lo struggente duetto con Kate Bush in “Don’t Give Up”, dove risultano abilmente miscelate elettronica, melodie pop e sapori etnici.
Nothing Like The Sun
Sting
Disco che mescola atmosfere e sonorità caraibiche (”Lazarus Heart”) e arrangiamenti jazzistici (”Englishman In New York” e “Sister Moon”). C’è spazio per l’impegno sociale (”They Dance Alone” che attacca Pinochet), per un tributo a Hendrix (Sting interpreta “Little Wing” con Gil Evans) e per un piccolo grande gioiello come “Fragile”.
Anime Salve
Fabrizio De Andrè
Un testamento musicale incentrato sul tema dell’isolamento. E’ un viaggio pieno di suggestioni e sapori diversi (dall’etnico al folk) che presenta episodi di grande intensità emotiva (Princesa, Khorakhane, Dolcenera) ed arrangiamenti raffinati, conditi dalla voce profonda e suadente di De Andrè.
The Dark Side Of The Moon
Pink Floyd
E’ il disco più celebrato, mitizzato e controverso dei Pink Floyd dell’era Waters. E’ un ricco quanto contraddittorio laboratorio musicale che contiene momenti di assoluto lirismo (su tutte la trascinante “Time”), ansie e soluzioni sonore d’avanguardia (”Speak To Me” e “On The Run”).
Ten
Pearl Jam
Folgorante disco d’esordio dei Pearl Jam, Ten trasmette l’atmosfera malinconica e disillusa, a volte quasi depressa, tipica della poetica grunge. Da ricordare il delicato lirismo di “Oceans”, le struggenti sonorità di “Garden” e la forza scatenata dal celebre ed autobiografico “Alive”.
L’Imboscata
Franco Battiato
Incrocio riuscito di tradizione autoriale (con la collaborazione di Sgalambro ai testi) e chitarre elettriche. Da segnalare “La Cura” una meravigliosa e aulica confessione d’amore, “Di Passaggio” una riflessione sul panta-rei eracliteo e l’originale ed aspra “Strani Giorni”, contata in italiano ed inglese.
Nevermind
Nirvana
Rabbia, inquietudine e dolore sono riassunti con sconvolgente efficacia nei primi secondi di “Smells Like Teen Spirit” e nella voce rauca e tremolante di Cobain. Ma il disagio è il filo conduttore dell’intero album ed emerge in altri pezzi memorabili come “In Bloom” e la malinconica “Come As You Are”.
Velevt Underground & Nico
Velvet Underground
Album d’esordio per la band di Lou Reed che si avvale della supervisione di Andy Warhol per raccontare un incubo metropolitano fatto di alienazione e solitudine: il degrado urbano vestito delle tinte surreali della pop art e dei suoni delle avanguardie minimaliste.
Selling England By The Pound
The Genesis
E’ il disco della maturità per Peter Gabriel e compagni ed una delle vette più alte raggiunte dal progressive rock. Un grande mosaico di sonorità romantiche e barocche, mescolate a testi misteriosi e intriganti. Spiccano su tutte l’armoniosa “Firth Of Fifth” e l’incalzante “The Battle Of Epping Forest”.
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